Alberto Lenzi
per il BENESSERE e la TUTELA ANIMALE
lenzialberto - Dicembre 25th, 2016

Avvelenati i miei cani

Polpette avvelenate ai cani di un noto politico

Alberto Lenzi con uno dei suo cani ( da fb )

E’ accaduto a Fauglia nel giardino dell’abitazione di Alberto Lenzi, esponente politico del Partito Democratico livornese

FAUGLIA — Due cani di razza Setter Gordon, due femmine di 3 e 8 anni, sono morti mentre un altro è grave.

I tre animali erano nel giardino dell’abitazione di Lenzi, a Fauglia, in provincia di Pisa e l’esponente politico è stato avvertito di quanto accaduto mentre si trovava proprio a Livorno per una riunione.

Precipitatosi a casa si è trovato di fronte i tre animali agonizzanti e due di questi, come detto, sono morti.

Certo l’avvelenamento, c’è da capire la motivazione di chi ha agito. Lenzi è un personaggio conosciuto non solo a Livorno per il suo impegno politico e a favore degli animali e molti mettono in relazione il gesto proprio con la sua attività.


lenzialberto - Dicembre 24th, 2016

Brutta vicenda prenatalizia

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2016/12/24/news/avvelenati-e-uccisi-due-cani-di-proprieta-di-alberto-lenzi-1.14617250

http://www.quinewspisa.it/fauglia-cani-alberto-lenzi-pd.htm


Peugeot 2008 SUV
volpe

IN TOSCANA

La vittoria della volpe: il Tar ne sospende la caccia

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha accolto il ricorso presentato dalla Lav contro il piano triennale che avrebbe autorizzato l’uccisione di quattromila volpi all’anno. La seconda sezione del Tribunale ha ritenuto rilevanti le tesi esposte dalla Lega anti vivisezione sospendendo il piano fino all’udienza, fissata per il 17 maggio del prossimo anno.

Il piano di abbattimento – che tuttavia aveva ottenuto il parere favorevole dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – era stato proposto in quanto la specie è considerata nociva. La popolazione di volpe sarebbe in soprannumero e questo potrebbe rappresentare una minaccia per l’equilibrio dell’ecosistema.
«Il piano triennale regionale di uccisione delle volpi si configura come l’ennesimo favore della classe politica toscana ai cacciatori – ha dichiarato in merito Massimo Vitturi, responsabile dell’Area Animali Selvatici della Lega anti vivisezione – e anche per questo motivo abbiamo deciso di impugnarlo avanti al Tar di Firenze. Il prossimo obiettivo sarà quello di giungere al definitivo annullamento del piano regionale e per questo motivo stiamo già raccogliendo ulteriore materiale da presentare durante l’udienza di maggio, in modo tale da poter dimostrare che l’uccisione delle volpi con l’obiettivo di limitarne la predazione non solo non ha alcun senso scientifico, ma costituisce un’inaudita e inutile crudeltà nei confronti dell’unico predatore rimasto sul nostro martoriato territorio».

Secondo la Lav, le volpi sarebbero state vittime di una vera e propria mattanza, dal momento che la caccia non avrebbe avuto alcun limite né di spazio né di tempo. Gli animali sarebbero stati catturati con le trappole oppure stanati per mezzo di forti fari, con una metodologia cruenta che non avrebbe risparmiato neppure i cuccioli.


Assolutamente contrario a questo contenimento sulle volpi in Toscana che non risolve assolutamente il problema.
Stesso sbaglio degli ungulati, l’unica strada scientificamente percorribile è la sterilizzazione ben pianificata come avviene in altri paesi !

Resp. Alberto Lenzi

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FB_IMG_1472283714040Petizione preparata dal gruppo giovani del forum pd benessere animali che lavorano anche in protezione civile , misericordia e Croce rossa.
Finalmente uno sport uomo cane finalizzato al sociale che può cambiare la mentalità sul benessere e rispetto animale .
Confidiamo nel vostro sostegno

“PRESIDENTE­ CONI MALAGO’ E PRESI­DENTE CONSIGIO RENZI ­: DOPO IL TERREMOTO P­ROPONIAMO : PROTEZION­E CIVILE SPORTIVA DIV­ENTI DISCIPLINA OLIMP­ICA”

https://www.change.or­g/p/presidente-coni-m­alago-e-presidente-co­nsigio-renzi-dopo-il-­terremoto-proponiamo-­protezione-civile-spo­rtiva-diventi-discipl­ina-olimpica?recruite­r


lenzi alberto fotoAndrea Zanoni consigliere regionale PD in Veneto :

Il Governo ha impugnato la Legge regionale 18 del 2016, il cosiddetto “Collegato agricoltura, caccia e pesca”, questa è una buona notizia e una bacchettata, anzi, una lezione esemplare per la maggioranza del Consiglio regionale che scrive sotto dettatura della lobby venatoria più estremista e distruttiva”. Un commento duro e al tempo stesso soddisfatto quello dell’esponente del Partito Democratico Andrea Zanoni dopo lo stop arrivato da Palazzo Chigi, che ha impugnato davanti alla Consulta il provvedimento per incostituzionalità.

“Fin da subito, dopo l’approvazione in aula, mi sono attivato con una serie di esposti al Governo, incontri e contatti al fine di informare compiutamente chi di dovere sui contenuti della legge, che contiene alcune disposizioni in palese contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente e della fauna selvatica, fissati dalla vigente norma statale e comunitaria”.

Nelle scorse settimane Zanoni aveva evidenziato i tanti nodi che adesso sono venuti al pettine: dalla violazione delle disposizioni sulla caccia in via esclusiva (in forma vagante o appostamento fisso) e al nomadismo venatorio in contrasto con la legge nazionale 157 del 1992. Nel primo caso venivano “garantite” quindici giornate di caccia in forma vagante a chi ha optato per quella da appostamento fisso e viceversa, nel secondo la possibilità di cacciare gli uccelli migratori per ben trenta giornate in tutti gli Ambiti territoriali di caccia (ATC) del Veneto a partire dal 1 ottobre di ogni anno e senza chiedere il permesso all’ambito ospitante.

Il consigliere del Pd aveva poi evidenziato l’illegittimità dell’articolo sull’addestramento dei cani da caccia da potersi svolgersi tutto l’anno anche con l’abbattimento di fauna d’allevamento con armi da fuoco, inoltre dell’articolo relativo alla presenza negli organi direttivi degli ATC dei rappresentanti di associazioni venatorie non riconosciute a livello nazionale, dell’articolo sulla caccia da natante e infine di quello sulle “misure di contenimento” del Cormorano, che è invece specie protetta.

“Era evidente che le norme statali e comunitarie rappresentassero limiti invalicabili per l’attività legislativa della Regione, fissando principi imperativi validi sull’intero territorio nazionale per primarie esigenze di tutela ambientale – evidenzia ancora Zanoni – La maggioranza che governa il Veneto, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia ci ha fatto perdere tempo, per produrre alla fine una legge taroccata e dettata dall’estremismo venatorio rappresentato da un solo consigliere. Il provvedimento ci ha tenuti impegnati per quattro sedute con lunghissime e inutili discussioni: ecco chi è che blocca l’attività del Consiglio e fa perdere tempo, non certo l’opposizione”.


Il Forum Nazionale PD Tutela e Benessere Animale vede con grande preoccupazione la questione legata alle GAV in Toscana e non condivide la decisione della Regione che produrrà sicuramente una divulgazione di associazioni non controllabili direttamente dalle Province con il rischio di avere in futuro dei possibili “sceriffi senza controllo” .
Infatti le GAV oggi riescono a gestire il corretto utilizzo di questo incarico pur essendo un servizio volontario quindi di difficile controllo nella corretta applicazione delle regole.
Infine riteniamo che l’indotto odierno delle sanzioni amministrative sarebbe ampiamente sufficiente per coprire il servizio,quel servizio che ad oggi alimenta con le proprie sanzioni una parte del bilancio regionale .
Perché modificare un qualcosa di funzionale, innovativo e simplificativo in Toscana?

Ricordiamo perché vennero fondate le GAV oltre 10 anni :

La L.R.T. 7/98 offre due strade a chi vuol fare la Guardia Ambientale Volontaria: aderire in forma personale alle G.A.V. Coordinate, diventando in pratica un ausiliario della Polizia Provinciale, oppure, facendo parte di una delle associazioni ambientaliste, della caccia o della pesca riconosciute, stabilire un rapporto di convenzione, diventando così una G.A.V. Convenzionata.
Nel varare la L.R.T. 7/98 il legislatore ha in ogni caso voluto raggiungere un doppio obbiettivo: dare organicità e un adeguato quadro normativo al volontariato che fino a quel momento aveva esercitato la vigilanza ambientale spesso in modo scoordinato ed estemporaneo, riconducendo allo stesso tempo tutto il settore sotto il diretto coordinamento dell’ente pubblico, le Province appunto. Tutte le Gav quindi, che siano direttamente coordinate o che facciano parte di una associazione che con la Provincia ha un rapporto di convenzione, rispondono del loro operato direttamente al comando della Polizia Provinciale con il quale coordinano l’attività di presenza e di vigilanza sul territorio.
Come precedentemente descritto le Gav convenzionate sono legate alla Provincia da un atto di convenzione con il quale l’Amministrazione assegna loro un finanziamento in cambio di una serie di attività peculiari dell’Associazione di appartenenza.
Le Gav Coordinate invece sono alle dirette dipendenze operative del Comando della Polizia Provinciale e vengono impiegate in base alle esigenze espresse dal Presidente e dagli Uffici provinciali competenti. Fatte salve esigenze specifiche, questo vuol dire che le G.A.V. Coordinate sono impegnate in numerose attività. Vediamo le principali: controlli in materia di caccia e pesca, controlli ambientali e sui rifiuti, controlli antincendio, su parchi, aree protette ed istituti faunistici, sulle acque (scarichi ed attingimenti) e a tutela del patrimonio idrico, sulla raccolta dei prodotti del sottobosco (tartufi, funghi…), sulla forestazione, la circolazione fuoristrada, il ,randagismo. Le GAV svolgono, inoltre, attività didattica presso gli istituti scolastici per la formazione ambientale ed attività di protezione civile.

Coordinatore Alberto Lenzi


Nuovo presidente del Gruppo Cinofilo Livornese

 


http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2016/06/12/news/m5s-gli-ibridi-vanno-abbattuti-1.13651781

 


lenzialberto - Giugno 1st, 2016

Attenzione all’alimentazione

Giusto informare i cittadini sui pericoli di salute derivanti da un’eccessivo utilizzo di carne ma mai imporre l’essere vegani o vegetariani. Certe scelte è giusto che siano personali e perfettamente decise in piena coscienza.

http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2016/06/01/news/_sempre_piu_bimbi_mangiano_vegano_i_pediatri_in_allarme-141046868/