Alberto Lenzi
per il BENESSERE e la TUTELA ANIMALE
lenzialberto - Agosto 24th, 2018

Articolo del quotidiano Il tirreno del 24-8-2018


lenzialberto - Giugno 4th, 2018

Nomina nella Reggenza del PD Livorno

Dal 12 maggio 2018 ho accettato di svolgere il compito di reggente del PD Livorno con alcuni compagni di partito.

Personalmente cercherò di portare più concretezza e vicinanza al cittadino .



Nel Partito Democratico, anche se non si vede, siamo in tanti a svolgere continue azioni in difesa degli animali; a differenza di altri, non pubblicizziamo  in TV quello che è il nostro operato e non ci serviamo di partiti satelliti per trarne uno specifico consenso.

Lavoriamo da sempre in questo ambito al fine di  portare cambiamenti veri e tangibili tramite la buona politica. Non ci definiamo assolutamente un gruppo animalista-estremista che vuole imporre un’alimentazione vegana ( una scelta personale e di coscienza) o che manifesta il proprio malessere per la sofferenza animale con atti estremi. Crediamo,invece, che la libertà di pensiero e la legalità siano fondamentali e imprescindibili nella attuale società, fondamenti essenziali per la nostra credibilità politica.  

Le nostre battaglie conseguite nell’ultima legislatura, grazie a Parlamentari e Senatori sensibili al tema, sono:

– il rendere impignorabili gli animali non tenuti a fini di lucro;

– la stretta alla cattura degli uccelli con le reti;

– l’approvazione della legge-delega sul superamento dell’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti;

– lo stop all’uso di microplastiche nei cosmetici e cotton-fioc al fine di evitare l’ avvelenamento del mare e dei suoi abitanti;


– la Legge di riforma della Protezione Civile che dovrebbe prevedere finalmente, tra le sue finalità e attività ufficiali, il soccorso degli animali delle popolazioni colpite da calamità.   

In attesa delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, il nostro Forum Tutela e Benessere Animale propone  a tutti i nostri candidati alla Camera e al Senato di portare avanti questi punti programmatici prendendo un impegno serio sottoscrivendo queste proposte:

Le nostre proposte per la prossima legislatura:

1) Istituzione di un Garante regionale per i diritti degli animali con i seguenti compiti:

-realizzare un piano regionale per la tutela del benessere animale;

-facilitare il coordinamento di pubbliche amministrazioni, province e dagli enti locali regionali;

-realizzazione di un programma di prevenzione del randagismo che preveda anche campagne di informazione ed educazione nelle scuole.

2) Erogazione di prestazioni di medicina veterinaria convenzionata in base al reddito dei proprietari e per categorie sociali, con un pensiero particolare rivolto agli anziani soli, che vivono della sola compagnia dei lori amici animali;

3) farmaco generico (equivalente) per uso veterinario (proposta da noi formulata nell’estate 2012 a Firenze e già in discussione in Senato); questo permetterebbe ai medici veterinari di evitare spese onerose ai detentori di animali d’affezione e una maggiore libertà di scelta della cura più idonea per i propri pazienti;

4) rafforzamento delle politiche relative al completamento, all’armonizzazione e alla messa in rete delle banche dati dell’anagrafe canina regionale, interoperativa con l’anagrafe nazionale, e all’apertura in via sperimentale dell’anagrafe felina regionale;

5) incentivare le sterilizzazioni;di cani randagi che spesso rappresentano un costo per le amministrazioni e una nuova frontiera di  business per la mafia;

6) adozione di un regolamento per l’istituzione di cimiteri per cani, gatti e piccoli animali d’affezione;

7) promozione di norme che favoriscano il libero accesso agli animali d’affezione, accompagnati dal detentore, a tutti gli esercizi pubblici e commerciali, ai locali e agli uffici aperti al pubblico, trasporti pubblici, spiagge, parchi e giardini, nonché istituti di cura e case di riposo;

8) promozione di progetti di pet therapy per riabilitazione, assistenza, percorsi terapeutici e analoghe attività, anche presso strutture residenziali, istituti di cura e carceri (cfr. Veneto: L. R. 3/2005);

9) promozione di programmi di riconversione di zoo, acquari e allevamenti di animali da pelliccia in centri di recupero per animali sequestrati;

10) promozione di progetti di ricerca che sviluppino metodi sostitutivi e alternativi alla sperimentazione animale, promozione della creazione di una banca dei tessuti nelle strutture ospedaliere (cfr. Lombardia).


lenzialberto - Gennaio 1st, 2018

Fine legislatura pubblichiamo analisi lav

Il Forum PD Tutela e Benessere Animali che rappresento riporta qui sotto il bilancio di fine legislatura del Presidente Lav Felicetti.

Ogni piccolo risultato ottenuto in questa legislatura è frutto di grande fatica e mediazione politica in un partito dove purtroppo la nostra sensibilità rappresenta chiaramente una minoranza. Ovvio considerare che qualcosa in più si poteva fare come sempre ma credeteci abbiamo lottato con le unghie per ottenere qualche buon risultato.

Un ringraziamento al gruppo (Cirinnà, Granaiola, Amati, Lenzi e Zanoni) per la tenacia dimostrata in questi anni.

 

IL BILANCIO DI FINE ANNO E FINE LEGISLATURA. FRA SLOGAN E LEGGI A FAVORE E CONTRO GLI ANIMALI

Manca poco alla fine del 2017 ma anche alla fine della Legislatura. Si può fare quindi un bilancio completo dell’attività sugli animali di questo Parlamento e dei relativi cinque anni dei Governi Renzi e Gentiloni.

Ancora una volta, a parte qualche rara eccezione, la classe politica si è mostrata in gran parte sorda e non ha tradotto, se non in minimi atti, i suoi declamati impegni in azioni concrete, non prestando la dovuta attenzione alla ricchezza morale e alla concretezza del volontariato animalista. O andando in direzione totalmente opposta. E questa Legislatura è stata particolarmente avara di passi in avanti.

Unici atti positivi: la decisione di rendere impignorabili gli animali non tenuti a fini di lucro; la, dovuta, stretta imposta all’Italia dall’Unione europea alla cattura degli uccelli con le reti; l’approvazione della legge-delega sul superamento dell’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti, ma senza il coraggio di stabilire subito un termine temporale preciso per l’attuazione del “superamento”; lo stop a microplastiche nei cosmetici e cotton fioc che concorrono ad avvelenare il mare e i suoi abitanti.
È poi in dirittura d’arrivo la Legge di riforma della Protezione Civile che dovrebbe prevedere finalmente tra le sue finalità e attività ufficiali, grazie alla nostra mobilitazione – speriamo che il Presidente del Consiglio prenda atto delle condizioni approvate qualche giorno fa dalle Commissioni parlamentari – anche il soccorso degli animali delle popolazioni colpite da calamità. 

Ma vi sono anche stati dei passi indietro, oltre alla solita mancanza di un Piano organico di intervento riguardo gli animali: la proroga dei test su animali di alcool, droghe e tabacco decisa dal Ministro Lorenzin; l’applicazione della “tenuità del fatto” e della “messa alla prova” a una parte dei reati contro gli animali decisa dal Ministro Orlando; l’abolizione delle Polizie Provinciali impegnate nell’antibracconaggio e la scomparsa del Corpo Forestale dello Stato in quanto tale; la conferma della deresponsabilizzazione dello Stato a favore delle Province Autonome come Trento sulla gestione della fauna selvatica che permette la reclusione avita e l’uccisione degli orsi.

Sono stati poi annullati in dirittura d’arrivo il tentativo di riaprire dopo 45 anni la caccia ai lupi come proposto dal Ministro Galletti e la riforma della Legge sui Parchi che avrebbe favorito l’esercizio dell’attività venatoria nelle aree protette (!) e vedremo solo nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale se saremo riusciti a far eliminare dalla Legge delegata sulla procedibilità su alcuni reati, una proposta di modifica del Codice penale che avrebbe reso più difficile a Polizie e Magistratura il contrasto al delitto di uccisione in ambito zootecnico.

Le occasioni perse sono invece quelle dovute alla cancellazione avvenuta all’unanimità da parte della Commissione del Senato della parte del Disegno di Legge del Governo in ambito medico e veterinario che avrebbe finalmente resto Legge le Ordinanze ministeriali su bocconi avvelenati, palii con equidi e conduzione dei cani aggressivi,nonché il mancato esame di decine di proposte di legge realizzate dalla nostra associazione e presentate da deputati e senatori di diverso schieramento politico con l’obiettivo di abolire l’allevamento di animali per farne pellicce come già avviene in decine di altri Paesi, la riforma del Codice Civile che ancora identifica gli animali come cose, il miglioramento del Codice penale in fatto di maltrattamenti e uccisioni di animali colpevolmente calendarizzato solo nelle ultime settimane.

Per noi e per l’Italia, non è invece più rinviabile l’attuazione concreta dell’articolo 13 del Trattato Europeo, che riconosce gli animali come esseri senzienti, impegnando l’Unione e gli Stati membri a porre attenzione totale alle loro necessità.
Questo vuol dire che i prossimi Parlamento e Governo che scaturiranno dalle elezioni del 4 marzo prossimo dovranno cambiare passo.

La questione animale, altro che occuparsi “solo di animali….”,  ha infatti implicazioni sociali, economiche, politiche, culturali, morali e attiene ai temi centrali della campagna elettorale: sicurezza, lavoro, immigrazione, salute, spesa pubblica, scuola, ricerca, famiglia, legalità.

Ci attendiamo programmi ma soprattutto gambe credibili e forti sulle quali far marciare i programmi.
Noi ci batteremo affinchè questo avvenga.

Gianluca Felicetti
Presidente LAV


Vi aspettiamo!

 


PARCO REGIONALE MIGLIARINO SAN ROSSORE possibile nuovo direttore rispettoso benessere animale

Apprendo con molto piacere tra i possibili candidati alla nomina di Direttore del Parco di San Rossore del signor Giovanni D’Agliano , uomo dotato di grandi doti in ambito turistico ma allo stesso tempo molto rispettoso del benessere animale. Come Forum Nazionale PD Tutela e Benessere Animale ci auspichiamo che questa possibile nomina renda finalmente più rispettoso il rapporto tra uomo ed animali.

Coordinatore nazionale
Forum PD Naz. Benessere animale
ALBERTO Lenzi


Comunicato Forum Nazionale PD benessere tutela Animale

In vista del Congresso del PD, che deve unire e non dividere, parlando di contenuti, abbiamo proposto con il nostro gruppo un manifesto di intenti da portare all’attenzione dei tre candidati.

Per noi sarà fondamentale riuscire a ottenere dei risultati concreti in prospettiva ,nella speranza che tutti e tre accettino di sviluppare una politica mirata al miglioramento dei diritti  animali come senso di civiltà.

Coordinatore Alberto Lenzi

 

Manifesto Forum PD Nazionale Benessere e tutela animale

 

1) Istituzione di un Garante regionale per i diritti degli animalicompiti:

-realizzare un piano regionale per la tutela del benessere animale

-facilitare il coordinamento di pubbliche amministrazioni, province e dagli enti locali regionali

-realizzare di un programma di prevenzione del randagismo che preveda anche campagne di informazione ed educazione nelle

2) all’erogazione di prestazioni di medicina veterinaria convenzionata in base al reddito dei proprietari e per le categorie

3) farmaci generici(equivalente ) per uso veterinario permettendo ai medici veterinari di evitare spese onerose ai detentori di animali d’affezione nello scegliere la cura più idonea per i propri pazienti (già in discussione in Senato );

4) Rafforzamento delle politiche relative al completamento, armonizzazione e messa in rete delle banche dati dell’anagrafe canina regionale, interoperativa con l’anagrafe nazionale, e all’apertura in via sperimentale dell’anagrafe felina regionale;

5) Incentivare sterilizzazioni.

6) Adozione di un regolamento per l’istituzione di cimiteri per cani, gatti e piccoli animali d’affezione ;

7)Promozione di norme che favoriscano il libero accesso agli animali d’affezione, accompagnati dal detentore, a tutti gli esercizi pubblici e commerciali, ai locali e uffici aperti al pubblico, trasporti pubblici, spiagge, parchi e giardini, nonché istituti di cura e case di riposo;

8) Promozione di progetti di pet therapy per riabilitazione, assistenza, percorsi terapeutici e analoghe attività, anche presso strutture residenziali, istituti di cura e carceri (cfr. Veneto: L. R. 3/2005);

9) Promozione di programmi di riconversione di zoo e acquari e allevamenti di animali da pelliccia in centri di recupero per animali sequestrati;

10) Promozione di progetti di ricerca che sviluppino metodi sostitutivi e alternativi alla sperimentazione animale, promozione della creazione di una banca dei tessuti nelle strutture ospedaliere (cfr. Lombardia).

11) gli animali d’affezione non sono merce confiscabile come risarcimento economico


Stamani alla conferenza Regione Toscana / Enci a Firenze per il monitoraggio degli animali selvatici ( senza essere invasivi come rimarcato dall’ ENCI ) tramite il cane di razza , erano presenti l’Assessore Remaschi e il Presidente nazionale dell’ Enci Muto.
L’ Assessore Regionale ha volutamente spostato la discussione dal semplice monitoraggio al tema venatorio.
Devo dire che ancora una volta non condivido la posizione di Remaschi sulla caccia agli ungulati che ad oggi ha prodotto l’abbattimento di 100000 unità .
Inoltre non concordo con l’affermazione di Remaschi di aderire al piano nazionale di abbattimento Lupi.
Come Forum PD tutela e benessere animale continuiamo a proporre la sterilizzazione per contenere il numero di questi selvatici.

Alberto Lenzi responsabile PD forum nazionale benessere animale e Resp.pd benessere animali territoriale Livorno

 


lenzialberto - Gennaio 26th, 2017

Contrari all’abbattimento dei Lupi

I membri del Forum PD tutela e benessere animale (minoranza nel Partito Democratico) ribadiscono con forza la loro netta contrarietà all’abbattimento dei Lupi.

Anni fa abbiamo investito soldi pubblici per reinserire e ripopolare i nostri Appennini con il lupo, oggi è assurdo pensare agli abbattimenti.

Proposte:

L’utilizzo di specifici recinti elettrificati, cani da pastore e la sterilizzazione mirata potrebbe garantire un giusto equilibrio e la drastica diminuzione degli ibridi ( spesso i veri responsabili di aggressioni ad animali da reddito) .

Alberto Lenzi Coordinatore Forum animali


Dopo anni dalla mia proposta (trasformata in ddl da Gran aiola,Amati e Cirinna’) poi ripresa da M5S e Possibile, finalmente qualcosa si muove.

proposta: 2012

http://www.pdtoscana.it/categorie/area-stampa/comunicati-stampa/

Petizione per il farmaco equivalente anche in veterinaria, raccolte 20 mila firme

Dopo una serie di iniziative che stanno portando il Partito Democratico verso una maggiore sensibilità nei confronti dei diritti e della tutela degli animali, il gruppo di lavoro del PD Toscana Tutela e Benessere Animale intende ringraziare gli oltre 20.000 cittadini toscani che dopo poche settimane dalla presentazione della petizione” per il farmaco equivalente anche in veterinaria” che ha avuto luogo alla festa regionale dei democratici a Firenze, hanno manifestato con la loro firma l’adesione alla nostra proposta .

La petizione oltre che trovare il consenso nelle varie associazioni animaliste, ad oggi, è stata sottoscritta anche dalle massime istituzioni regionali aventi come capofila il presidente Rossi, da numerosi sindaci e presidenti provinciali e dai consiglieri regionali PD capeggiati dal segretario regionale Andrea Manciulli.

Nel rendicontare questa nostra iniziativa vorremo ancora ringraziare il segretario Pierluigi Bersani per la grande attenzione dimostrata sul tema benessere, diritti e tutela animale; fino ad oggi, la sinistra non si era interessata al tema benessere animale in maniera così sentita, ed ora, grazie all’incarico affidato da Bersani stesso alla senatrice Silvana Amati, stiamo dando voce al mondo animalista, per creare i presupposti per una politica costruttiva e partecipata con varie associazioni del settore come ad esempio Enpa, Lav, Lega del cane, Enci etc che oggi collaborano attivamente sia in ambito nazionale che regionale alla gestione politica delle criticità di questo ambito.

Per concludere, vogliamo precisare che la nostra deve essere e sarà una politica basata sui fatti e sulle proposte e non basata sul capeggiare l’opinione pubblica con azioni mediatiche populiste e autoreferenziali tipiche, fino ad oggi, della destra.
Noi vogliamo diventare col tempo un referente “politico” per il mondo degli animalisti italiano.

Resp.PD Toscana tutela e benessere animale
Alberto Lenzi

oggi notizia:

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/in-parlamento/2017-01-16/farmaci-veterinari-parlamento-due-ddl-autorizzare-generici-124031.php?uuid=AEVADp

IN PARLAMENTO

Farmaci veterinari, in Parlamento due ddl per autorizzare i «generici»

di Ernesto Diffidenti

Un farmaco generico anche per gli animali. Lo richiede a gran voce chi possiede un cane o un gatto o qualunque altro animale da affezione. Ma anche i veterinari che devono fare i conti con vincoli sempre più stretti. Il motivo è semplice: abbassare il costo di pillole e antibiotici che anche a parità di principi attivi costano molto di più di quelli destinati a curare l’uomo assicurando le cure migliori agli amici a quattro zampe.

Il pressing dell’opinione pubblica cresce e giovedì prossimo il Senato ha calendarizzato l’avvio dell’esame di due disegni di legge: il primo d’iniziativa del senatore Antonio De Poli (Area popolare), l’altro messo a punto dalle senatrici del Pd Silvana Amati, Monica Cirinnà e Manuela Granaiola. Ma sul tema si deve registrare anche una interrogazione del Movimento 5 Stelle.

L’introduzione del “generico” non porterebbe vantaggi solo alle famiglie ma, secondo i parlamentari, anche allo Stato, alle regioni, alle province e ai comuni che devono sopportare ingenti spese per il mantenimento in salute di tutti gli animali d’affezione ricoverati nei canili e nei gattili, nei rifugi sanitari pubblici e nelle strutture soggette a contributi pubblici. «Secondo le ultime stime – spiegano – i canili presenti nel territorio nazionale sono circa 400 e ospitano mediamente 700.000 cani randagi, con una spesa di circa 7 milioni di euro al giorno, destinata essenzialmente alla cura delle patologie in atto e al controllo delle zooantroponosi pericolose per la salute dell’uomo».

Sul tema si discute da tempo ma fino ad oggi non è stato mai possibile cambiare rotta: così non è stato possibile introdurre sul mercato prodotti equivalenti con un prezzo inferiore di almeno il 20% rispetto a quello del prodotto innovatore (così recita la norma prevista per i medicinale ad uso umano). Mentre i farmaci per gli animali domestici continuano a rincarare arrivando a costare anche il triplo.

Il ministero della Salute ha provato a spiegare il perché di questo trend che accumuna tutti i paesi europei. «I medicinali veterinari – spiega il ministero – non sono rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale e dunque non è prevista l’attività di contrattazione tra Aifa e industria». Inoltre, sul prezzo del medicinale veterinario, regolato dal mercato, incidono aspetti produttivi, commerciali e distributivi che rivestono un ruolo rilevante nella sua definizione. «Occorre infatti che ogni principio attivo sia studiato sulla specie animale a cui è destinato – aggiunge il ministero – con indicazioni e posologie accuratamente sperimentate per ognuna di esse, tenuto conto dei diversi metabolismi e di conseguenza, della differente farmacodinamica e farmacocinetica». Tutto questo, conclude il ministero «ha una rilevanza enorme sul prezzo finale». Ma qualcosa si può fare, secondo la Salute: «Rendere più dinamico il mercato del farmaco veterinario, da un lato e promuovere un impiego sempre più razionale e consapevole, dall’altro, potrebbe contribuire indirettamente a raggiungere l’obiettivo».

Anche l’Unione europea sta provando a correggere il tiro ma i tempi si annunciano lunghi. Presso il Consiglio dell’Unione europea, infatti, è attualmente in discussione una nuova proposta di Regolamento dei farmaci veterinari che mira anche a rendere reperibile nella Ue un numero maggiore di medicinali per curare e prevenire le malattie degli animali. Le semplificazioni previste per le procedure di autorizzazione dovrebbero portare ad una maggiore disponibilità e, di conseguenza, favorire la riduzione dei prezzi.

Il Parlamento italiano, invece, prova ad accelerare per cambiare una norma del 2006 (Dl 193) che dispone l’obbligo per il medico veterinario, di prescrivere e di utilizzare sugli animali in cura, solo il farmaco registrato in medicina veterinaria. Insomma, l’obiettivo è rimuovere lo stop all’utilizzo della miglior molecola attiva al momento che potrebbe curare al meglio gli amici a quattro zampe e contemporaneamente alleggerire l’esborso ai proprietari e allo Stato.

I veterinari sono in allerta. Se esiste il farmaco ad uso veterinario, infatti, il veterinario è obbligato a prescrivere quello ad uso veterinario (pena salatissime multe). Solo nel caso in cui il veterinario si accorga che un farmaco ad uso veterinario non funziona su quel pet e non esistano alternative veterinarie, allora in deroga può prescrivere i corrispondenti ad uso umano. Ma deve fare segnalazione alla farmacovigilanza che quel farmaco in quel cane non ha funzionato e seguire le indicazioni del caso. Un iter molto complesso.

Secondo la Fnovi (Federazione degli Ordini) «il medico veterinario è lasciato solo, a valle, a subire gli interessi di una filiera che tuttavia non risponderà, all’utente finale, in termini né di ragioni economiche né emotive delegando a lui di difendere le ragioni di tutti salvo le proprie, quelle del suo paziente e del suo cliente». Per questo guardano con favore allo sviluppo dei farmaci generici veterinari, con etichettatura evidente e prezzo vantaggioso rispetto a quello dei prodotti presenti, chiedendo anche una campagna di informazione verso farmacisti e proprietari che promuova il farmaco veterinario e contrasti l’automedicazione, un impegno per lo sviluppo di confezioni monodose che eviti lo spreco per scadenza dei termini di utilizzo, con conseguente aumento del costo; di prevedere l’Iva agevolata al 10% anche per le prestazioni medico veterinarie.